CERVELLI IN PAPPA

Cervelli in pappa di tutto il mondo, uniamoci!!! Finalmente abbiamo un blog tutto nostro, un angolino della rete dove condividere le nostre storie di ordinaria follia amorosa. Ma niente lacrime e autocommiserazione! Il vero cervello sa sempre come ironizzare su quanto siamo in grado di umiliarci, farci calpestare, mettere l’orgoglio sotto ai tacchi, consapevoli che siamo noi a volerlo e nessun uomo ci costringe a farlo. Noi non siamo vittime degli uomini, siamo solo vittime di noi stesse!

6.23.2006

Addio cervelli!

Carissimi Cervelli in Pappa,
è giunto il momento di salutarci.
Tra pochi giorni questo blog verrà eliminato. Mi separo da voi con molto rammarico, ma è un passo che ho deciso di fare. Un po' perchè so che non siete poi così numerosi, un po' perchè la fase dei cervelli in pappa direi che è terminata.
Le due socie fondatrici stanno cercando di instaurare rapporti quanto più possibile sani con gli uomini. Come biasimarle. Io, dopo un amore bellissimo, che si è tramutato un una ancor più bella amicizia, dopo un'infatuazione totalizzante per "l'uomo dai pantaloni di velluto", che penso mai si sopirà del tutto, dopo un disperato tenativo di approccio verso un uomo (che esagerazione chiamarlo così!) che potrei definire sentimentalmente impotente, non ho più voglia di raccontarmi.
Sono stati tre mesi divertenti, almeno per me, ma voi sapete bene che io sono quella che a un certo punto sente l'esigenza di girare pagina.
Ciao!

5.17.2006

Volete ridere?

Prendo la palla la balzo lanciatami da Irene....

Io e "Barbarossa" distesi sul letto a farci le coccole, pensiamo di alzarci per andare ad ubriacarci di spritz. Dialogo:
IO: "Ti amo" (e dentro di me: "No, no, cazzo Giulia ma che hai detto? Cazzo, cazzo, cazzo...).
B.: "Si, andiamo!!!".
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Sordità o finta ingenuità???

5.12.2006

Io preferisco così

Quando abbiamo aperto questo blog l'intento era quello di diffonderlo il più possibile, di raggiungere un numero esorbitante di persone, di essere sempre divertenti e, perchè no, riscuotere anche un po' di successo. Insomma diventare un po' come quelle ragazze, tra l'altro nostre concittadine, che con un blog analogo al nostro sono in questi giorni un po' sulla bocca di tutti.
Il nostro piano non si è realizzato. Non siamo riuscite a diffondere molto i nostri racconti, e a dirla tutta non siamo neanche troppo divertenti. Anzi, a volte siamo prorpio pesanti, io per prima! Spesso le nostre riflessioni sono strettamente personali, e riusciamo veramente a capirci solamente tra di noi socie.
In fondo però, io preferisco così.
Il punto è che non riusciamo ad essere diverse da quello che siamo, che tutto sommato non ci interessa riscuotere il consenso di tutti, essere sempre quelle con la battuta pronta, quelle che gli uomini li spiazzano con la loro emancipazione, con il loro profondo senso di indipendenza... Certo, cerchiamo di essere sempre il più autoironiche possibile, perchè siamo consapevoli che non prendersi troppo sul serio è una chiave per vivere meglio. Ma non sempre ci riusciamo, ci sono anche i momenti di scoramento, di paranoia, di insicurezza...
E poi una cosa di cui si parla sempre nei nostri racconti è di sentimenti, di amore oserei dire, anche se so che è un parolone che spaventa, me in primis. Perchè in fondo è quello che cerchiamo tutte noi e noi non ci siamo mai vergognate di ammetterlo. Anche se a volte non è divertente, e tantomeno "glamourous".
Insomma, a me piace "sex and the city", mi fa ridere, ma non mi sento proprio rappresentata da quattro tizie strafighe riccone che affogano i loro dispiaceri comprando scarpe firmate. Forse sono un po' presuntuosa, tanto chi mi conosce lo sa, ma io mi sento più vicina alle sorelle Dashwood di Ragione e sentimento. Donne dell'Ottocento, ma forti, romantiche, colte, diverse e complementari...e che soprattutto, anche se per vie completamente opposte tra loro, riescono alla fine a coronare il loro sogno d'amore.

5.08.2006

Vortice

Ieri pomeriggio mi è venuto a prendere in stazione, stiamo stati assieme fino a stamattina: spritz, cena con un kebab che è andato a prendere lui, birrette, si è fermato a domire da me. Tutto perfetto, troppo. E' stato tutto un crescendo, cogliendomi ancora una volta alla sprovvista. Migliora il tutto sempre di più, cazzo.
Si è adddormentato al mio fianco, con la musica da sottosfondo, illumminato dalla luce blu del computer. Non riuscivo a capire la differenza fra sogno e realtà, ero totalmente coinvolta e persa. Ho disegnato mille e mille volte il suo profilo col dito, il mio batticuore non mi faceva addormentare.
Poi mi sono di nuovo messa a piangere, faccendo attenzione che lui non si svegliasse.
Ognuno di noi ha una valvola di sfogo: chi diventa paranoico, chi rimane apatico, chi beve, chi fuma, chi studia, chi si dà totalmente al lavoro, chi diventa isterico, chi ha gli attacchi di panico, chi sta in silenzio, chi piange.
Io ho pianto, ho pianto tanto. Ho pianto perchè era troppo stupendo, lui, tutto, perchè volevo urlargli ti amo, anche se non so se è vero, perchè sono fatta cosi, e va bene. Ho pianto perchè ho paura di soffrire, perchè ho paura di questa accelerata che mi sta capitando, ho paura di rovinare tutto, ho paura che tutto questo entusiasmo finisca come l'altra volta, lasciando solo solitudine ed amarezza.
Ho pensato di non vederlo più, che il solo modo per non stare cosi male è disinnamorarmi un po', di rompere questo paradiso che mi fa male, che mi brucia dentro e che mi spezza il cuore.

5.06.2006

Auguri Sigmund

Per noi che ci analizziamo in profondità
per noi che ci giustifichiamo "l'ho fatto inconsciamente"
Per noi che facciamo sogni pazzeschi (anche ad occhi aperti)
.... BUONI 150 ANNI, AMICO FREUD!

5.05.2006

Max insegna....

Care Cervelle,
il tempo non fa il suo dovere e a volte peggiora le cose.

DIANINA davvero pensavi di avere superato il momento difficile? Ancora adesso non ti è chiaro lo sbaglio che hai fatto, ma il vero sbaglio è stato il tuo?

Perchè IREZ, dai suoi 28 anni ti aspettavi un uomo col senso del dovere???

Perchè chi s'innamora non deve dirlo a nessuno...

Io ho la strana sensazione di un amore acceso esploso troppo presto fra le mani e Care Cervelle che fatica innaturale perdonare a me stessa di essere fatta così male!!!

Ma "lui" sarà sempre il pretesto per approfondire un nostro piccolo problema personale di filosofia su come trarre giovamento dal non piacere agli altri come in fondo ci si aspetta che sia...

4.27.2006

Nuove riflessioni notturne

Cervelle, sono fiera di me!
Vi ricordate il post dell'altro giorno? E come dimenticarlo, vista la dose di sfiducia che ci avevo messo!?! Alla fine, però, dicevo che non mi sarei lasciata ingabbiare in un sistema che non mi piace, quello della paura, in questo caso la paura di esprimere i propri sentimenti. Mi ripromettevo che non ci sarei cascata.
Per la prima volta nella mia vita ho mantenuto fede ai miei propositi.
E sono molto fiera di me.
Stasera sono uscita con la persona che mi piace, che tanto mi aveva delusa, ma che mi piace. L'ho chiamato io, l'ho cercato io, gli ho proposto di uscire, ingabbiandolo in una serata con il mio ex e una mia cara amica, che molto carinamente se ne sono tornati a casa in tempi brevi. Ho mangiato con lui, abbiamo chiacchierato, camminato. Mi ero ripromessa che gli avrei parlato chiaramente, che avrei messo in chiaro quello che provo per lui. La serata era conclusa, lui mi aveva accompagnata alla macchina, e con la bici si stava dirigendo verso casa. Io dentro all'abitacolo, con il motore acceso, mi sono accorta che neanche stasera gli avevo parlato, che anche stasera mi ero lascita manovrare dallo stupido timore di...sinceramente non so nemmeno io dal timore di che cosa.
Cos'ho fatto? L'ho raggiunto, ho accostato, sono scesa dalla macchina e gli ho detto: "Io te lo devo proprio chiedere: ma io un po' ti piaccio?"
Sì, lo so, alquanto patetico e goffo come tentativo di approccio. Diciamo che avrebbe fatto scappare anche il più comprensivo degli uomini. Ma era l'unico modo per buttare fuori quello che avevo dentro e da troppi giorni ormai mi tormentava. Imbarazzo iniziale, soprattutto per lui. Bhe, anche per me a dire il vero. Tanto più che comunque mi ha tenuto sulle spine, il bastardo, e per un momento ho temuto che mi dicesse che è gay... poi pensavo che sarebbe salito sulla bici e sarebbe scappato ... fortunatamente così non è stato, e anche se il tipo è veramente impacciato, si è destreggiato meno peggio di quanto potessi immaginare e mi ha detto, o almeno, mi ha fatto capire, che in effetti, sì, gli piaccio.
Gli ho spiegato che generalmente non faccio queste cose, non aggredisco le persone, ma volevo mettermi alla prova. Scherzi a parte, ribadisco quanto detto nel mio precedente post: è veramente triste non riuscire a comunicare direttamente e sinceramente con una persona che ti piace, è necessario nessere onesti con sè stessi e con colui che ti sta davanti.
Non so dove porterà questa mia uscita, ma so per certo che stasera mi addormenterò felice. Non solo perchè ho avuto la conferma di qualcosa che già avevo intuito, ma perchè ho fatto quello che volevo, ho preso coraggio e mi sono esposta. Brava Ire, buonanotte e sogni d'oro.