Vortice
Ieri pomeriggio mi è venuto a prendere in stazione, stiamo stati assieme fino a stamattina: spritz, cena con un kebab che è andato a prendere lui, birrette, si è fermato a domire da me. Tutto perfetto, troppo. E' stato tutto un crescendo, cogliendomi ancora una volta alla sprovvista. Migliora il tutto sempre di più, cazzo.
Si è adddormentato al mio fianco, con la musica da sottosfondo, illumminato dalla luce blu del computer. Non riuscivo a capire la differenza fra sogno e realtà, ero totalmente coinvolta e persa. Ho disegnato mille e mille volte il suo profilo col dito, il mio batticuore non mi faceva addormentare.
Poi mi sono di nuovo messa a piangere, faccendo attenzione che lui non si svegliasse.
Ognuno di noi ha una valvola di sfogo: chi diventa paranoico, chi rimane apatico, chi beve, chi fuma, chi studia, chi si dà totalmente al lavoro, chi diventa isterico, chi ha gli attacchi di panico, chi sta in silenzio, chi piange.
Io ho pianto, ho pianto tanto. Ho pianto perchè era troppo stupendo, lui, tutto, perchè volevo urlargli ti amo, anche se non so se è vero, perchè sono fatta cosi, e va bene. Ho pianto perchè ho paura di soffrire, perchè ho paura di questa accelerata che mi sta capitando, ho paura di rovinare tutto, ho paura che tutto questo entusiasmo finisca come l'altra volta, lasciando solo solitudine ed amarezza.
Ho pensato di non vederlo più, che il solo modo per non stare cosi male è disinnamorarmi un po', di rompere questo paradiso che mi fa male, che mi brucia dentro e che mi spezza il cuore.
Si è adddormentato al mio fianco, con la musica da sottosfondo, illumminato dalla luce blu del computer. Non riuscivo a capire la differenza fra sogno e realtà, ero totalmente coinvolta e persa. Ho disegnato mille e mille volte il suo profilo col dito, il mio batticuore non mi faceva addormentare.
Poi mi sono di nuovo messa a piangere, faccendo attenzione che lui non si svegliasse.
Ognuno di noi ha una valvola di sfogo: chi diventa paranoico, chi rimane apatico, chi beve, chi fuma, chi studia, chi si dà totalmente al lavoro, chi diventa isterico, chi ha gli attacchi di panico, chi sta in silenzio, chi piange.
Io ho pianto, ho pianto tanto. Ho pianto perchè era troppo stupendo, lui, tutto, perchè volevo urlargli ti amo, anche se non so se è vero, perchè sono fatta cosi, e va bene. Ho pianto perchè ho paura di soffrire, perchè ho paura di questa accelerata che mi sta capitando, ho paura di rovinare tutto, ho paura che tutto questo entusiasmo finisca come l'altra volta, lasciando solo solitudine ed amarezza.
Ho pensato di non vederlo più, che il solo modo per non stare cosi male è disinnamorarmi un po', di rompere questo paradiso che mi fa male, che mi brucia dentro e che mi spezza il cuore.

2 Comments:
At 10 maggio, 2006 17:32,
Anonimo said…
Quando ti viene voglia di fermarti, pensa a chi non è mai partito. Capirai quanto sei fortunata.
At 17 maggio, 2006 19:48,
Giulietta said…
oddio....
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